Elezioni politiche e volatilità sui mercati: come muoversi?

Sono ormai settimane, se non mesi, che si sente parlare delle prossime elezioni politiche per il rinnovo della Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, previste per domenica 25 settembre.

L’uscente governo Draghi, rimasto in carica all’incirca un anno e mezzo, grazie alla posizione di rilievo internazionale del Premier, aveva portato il Paese verso una situazione di stabilità e consenso anche dall’estero, nonostante le inevitabili ricadute della pandemia e dello scoppio della guerra in Ucraina.

Ora che i cittadini sono chiamati a scegliere la nuova guida che condurrà il Paese attraverso un periodo storico particolarmente complesso, i mercati si domandano quale forza politica andrà al governo, quali saranno le azioni intraprese dai nuovi ministri e come questi affronteranno concretamente le difficili scelte economiche. Ecco, quindi, che nonostante la particolare contingenza economica e la situazione internazionale abbia prodotto una forte volatilità ormai da mesi, le elezioni politiche portano tradizionalmente a una crescente incertezza sui mercati, accentuando così i sali e scendi delle borse.

L’esempio degli USA

A dimostra quanto detto troviamo diverse ricerche e studi condotti negli anni. Uno che vogliamo prendere in esame si intitola “Stock Market Volatility And Presidential Election Uncertainty: Evidence From Political Futures Markets” di David R. Bowes, della Southeastern Louisiana University, USA.

Lo studio mostra come nell’arco di tempo che va dal 1992 al 2012 a ogni elezione presidenziale avvenuta negli USA, la volatilità sui mercati finanziari (considerando l’indice della borsa americana S&P500) ha subito una brusca accelerata.

Le ragioni? Se i candidati hanno posizioni contrastanti per quanto riguarda la fiscalità, le azioni mirate alla creazione di posti di lavoro, gli stipendi e tutte quelle riforme che influenzano l’economia del Paese, gli operatori finanziari si trovano di fronte a scenari futuri completamente diversi. Ecco, quindi, che l’incertezza sull’economia rende più difficile adattare i prezzi di borsa alle previsioni future. Maggiore è l’incertezza sul possibile governo vincente, maggiore sarà la volatilità prodotta dalle elezioni.

Come gestire i propri risparmi nonostante la volatilità?

Per gestire le proprie finanze al meglio è fondamentale avere sempre a mente una serie di regole. Queste diventano di fondamentale importanza proprio nel momento in cui si verificano oscillazioni sui mercati. Vediamo assieme di che si tratta:

1. Fissa un obiettivo

Prima di prendere qualsiasi decisione è importante chiedersi per cosa si intende investire.

Il viaggio dei sogni, l’auto nuova, l’università dei figli… definire i propri obiettivi in modo chiaro e preciso aumentare la propensione al risparmiare e, come dimostra la ricerca “There’s an App for That: Goal-Setting and Saving in the FinTech Era” condotta da University of Melbourne e Georgetown University in collaborazione con Gimme5, aumenta quasi del doppio l’effettiva probabilità di raggiungerli.

2. Definisci il giusto orizzonte temporale

È necessario darsi un limite di tempo entro il quale raggiungere i propri obiettivi e dopo averlo fatto, bisogna scegliere un investimento coerente: all’aumentare del tempo a disposizione si può anche aumentare il livello di rischio. Il rischio è infatti determinato dalla volatilità ed è una caratteristica intrinseca di qualsiasi investimento: senza rischio non si ha neanche un rendimento.

Analizzando l’andamento storico dei mercati, scopriamo poi che nel lungo periodo questi hanno sempre mostrato una tendenza di crescita. Nello specifico delle elezioni, alcuni studi dimostrano come, indipendentemente dal partito che ha vinto, il mercato americano (rappresentato dall’indice S&P 500) sia cresciuto.

Ecco, quindi, che assumere un orizzonte temporale di medio-lungo periodo permette di tollerare meglio gli alti e i bassi del mercato e ottenere ritorni potenziali più elevati.

Il grafico mostra come man mano che gli orizzonti temporali si allungano, le probabilità di perdita sul mercato azionario si abbassano: su un orizzonte temporale di 10 anni, la probabilità di perdita è circa del 4% e su 15 anni scende praticamente a zero.

3. Controlla l’emotività

A questo punto è fondamentale rimanere fedeli al proprio obiettivo, senza farsi prendere dal panico dai possibili sali e scendi.

Infatti, quando assistiamo a una discesa dei mercati siamo tentati di correre ai ripari. Tuttavia, seguire il comportamento del gregge (vendere e uscire dal mercato in un momento di discesa per poi quando i mercati torneranno a salire), significa congelare una perdita e rinunciare alla maggior parte dei possibili guadagni.

Come possiamo vedere da questo studio di JP Morgan, perdere i 10, 20 o 30 migliori giorni del mercato riduce sensibilmente i guadagni. Supponendo un investimento di $10.000 iniziato 19 anni fa sul mercato azionario americano, rimanendo sempre investiti si avrebbe ottenuto un guadagnato doppio rispetto alla perdita di anche soltanto i 10 migliori giorni di borsa.

4. Mantieni la costanza

Investire con costanza ogni mese è una tecnica che presenta numerosi vantaggi, soprattutto nelle fasi di discesa del mercato: nessuno può dire con certezza quale sarà il movimento dei mercati nel breve periodo, pertanto, frazionare l’investimento permette di limitare il rischio di investire troppo quando i prezzi possono ancora scendere.

Facciamo un esempio pratico. Pochi avrebbero iniziato a investire a marzo 2020, alla vigilia dello scoppio della Pandemia, eppure chi aveva un piano di accumulo attiva ha continuato a comprare anche in un momento in cui l’emotività glielo avrebbe impedito.

Accumulare man mano che i mercati scendono aumenta le prospettive di guadagno quando i prezzi tornano a salirei. Lo dimostriamo con una simulazione:

  • Ipotesi 1: si fa un investimento di €100 in un mercato che ne vale 1000 alla settimana 0, ma a causa di uno shock, il mercato inizia a scendere settimana dopo settimana. Si decide quindi di non aggiungere altro denaro.
  • Ipotesi 2: si controlla l’emotività e si aggiunge €10 ogni settimana in cui il mercato scende. Alla quinta settimana, il mercato è sceso del 45% dai livelli iniziali e il valore dell’investimento è arrivato a 94,28 euro.

Dalla sesta settimana il mercato inizia la sua ripresa e alla settimana 14 torna ai livelli iniziali (1000): ecco che nell’ipotesi 2 si ottiene un profitto mentre nell’ipotesi 1 si torna semplicemente al punto di partenza.

Ecco che la discesa dei mercati può essere vista come un’opportunità per comprare a sconto: quando i mercati scendono i titoli diventano più economici e, acquistandoli in questo momento, si ottiene un potenziale di risalita maggiore.

Il rischio può essere ripagato dalla successiva ripresa di valore degli indici. Basta pensare che il mercato azionario americano, S&P 500, ha perso in media il 14,2% almeno una volta l’anno tra il 1980 e il 2015, ma, nonostante ciò, ha chiuso in positivo 27 anni su 36 (il 75% delle volte).

5. Diversifica sempre

La diversificazione è una regola fondamentale da seguire in qualsiasi momento: non mettere tutte le uova nello stesso paniere, ovvero, non affidare tutto il tuo denaro a un singolo strumento finanziario.

Una soluzione semplice per ovviare a questo problema sono i fondi comuni, strumenti che contengono centinaia di titoli, tra azioni e obbligazioni.

“Questa è una comunicazione di marketing. Prima di adottare qualsiasi decisione di investimento si prega leggere attentamente il Documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (il “KIID”), il Prospetto, il Regolamento di gestione e il modulo di sottoscrizione. Tali documenti che descrivono anche i diritti degli investitori, sono disponibili in lingua italiana e possono essere consultati in qualsiasi momento, gratuitamente, sul sito web della SGR www.acomea.it, alla sezione «Documenti e Moduli», e possono essere ottenuti gratuitamente, su richiesta, presso la sede della SGR e presso i collocatori. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

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